domenica 9 giugno 2019

22 aprile 2019 - Giorno 4 - Da Namche Bazaar a Tengboche


Il mattino ha l'oro in bocca. Ci addormentiamo la sera precedente con nuvole e nebbia, e la speranza che il giorno successivo non sia come il precedente, con nubi a coprire la visuale sulle alte vette himalayane. Alle cinque del mattino arriva la luce, che ci sveglia. E subito a guardare fuori dalla finestra della stanza del lodge: C'è un cielo tersissimo sovrastato da una splendente luna....evvai!








 Dopo la colazione, ci incamminiamo alla volta di Tengboche. Il primo tratto è parte della scalinata di ieri.




Ed eccoci dopo breve salita, in vista Ama Dablam.




Ad un tratto.....eccolo...l'Everest, in compagnia del Lhotse, alla destra delle foto






Cammina e cammina, e siamo in prossimità dello Stupa che ieri vedevamo dall'alto.













La vista dallo Stupa è magnifica, emozionante, e conferisce quell'energia che serve per procedere





 In questo tratto il sentiero è molto largo, ben battuto: occorre solo prestare attenzione alle numerose carovane di bovini e muli che incrociamo. Scopriremo solo al termine del trek che un'escursionista ha perso la vita precipitando per essere stato toccato da un mulo mentre si trovava a valle (una delle prime cose che ci sono state dette dalle guide: sempre a monte quando passano le carovane....)



Incontriamo in questo tratto anche alcune capre selvatiche, assimilabili ai nostri stambecchi.







Perveniamo quindi ad un villaggio, forse Chipcho, oltre il quale c'è il bivio per e da Gokyo



Siamo nella zona dove inizia la oresta di Rododendri, che da noi sono semplici arbusti, e qui in Nepal veri e propri alberi dai fiori sgargianti.




Riusciamo anche a fotografare alcune aquile che volano nel cielo











Ci fermiamo in un lodge per una sosta lemon-ginger-tea. Molto curiosa la toilette.....



Quindi si riparte attraversando l'ennesimo ponte tibetano (Phunki Tenga)






Oltre il ponte la strada è tutta in salita, in mezzo ai rododendri.


E arriviamo finalmente a Tengboche


Tengboche è caratterizzata dal suo Monastero, dove chi si appresta a scalare l'Everest, si reca per ottenere la "benedizione"






Al fondo del paese, c'è il lodge dove pernotteremo. Prima di insediarci coi nostri bagagli, e consumare il nostro pranzo, andiamo a curiosare nei pressi del monastero. Siamo nel primo pomeriggio, ed avremo ancora tutto il resto della giornata per visitarlo.















Quindi, ci rechiamo a pranzare. Solito pranzo con noodles etc etc....il dolce alla fine sarà una torta al caffè che me la ricordo ancora ora........





Terminato pranzo, il tempo inizia a guastarsi. Allora ci rechiamo al Monastero, dove sarà proibito far foto. All'interno del monastero, ci sono due monaci che stanno pregando. E noi, in religioso silenzio, avendo tolto le calzature, possiamo assistervi.







All'uscita il tempo si è decisamente imbruttito, ed inizia a piovere. La pioggia ci terrò compagnia per tutta la serata


La toilette esterna......







Ora è finalmente la volta della cena. Fa molto freddo, ma non sottozero, altrimenti nevicherebbe...ma siamo prossimi a quella temperatura. Il momento pià bello, come tutte le sere, è il momento dell'accensione della stufa ancora mediante legna....da Dingboche in poi l'unico combustibile sarà la cacca di Yak secca.



E sotto la pioggia, si va a dormire....chissà che tempo farà domani...sarà lunga per Dingboche......


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