Scalpito.
Penso già a quando mi sveglierò domani.
Il mio pensierò sarà: "Domani realizzo un sogno. Domani toccherò il suolo del Campo Base dell'Everest. "
Da domani sarò un'altra persona.
Ok. Colazione e si parte. Oggi sarà piuttosto lunga. La destinazione è Lobuche. atraverseremo lo Stone Memoriale e il Lobuche Pass. Scopriremo un ambiente spettacolare di altissima montagna.
Lasciamo alle spalle Dingboche e ci inerpichiamo su un sentiero in salita che in mezz'ora ci porta ll'altopiano superiore. Il punto di passaggio al colle è dominato da un fatiscente quanto però suggestivo Stupa.
Oltre il colle, un vasto pianoro, camminando nel quale abbiamo occasione di rifarci un po' il fiato.
In lontananza si scorge un lago ghiacciato
Cammina e cammina, inizia a spuntare la sagoma del Pumori, bellissimo monte che avremo occasione di vedere bene da vicino quando scaleremo il Kala Pattar
Con l'onnipresente Ama Dabam alle nostre spalle, perveniamo a Thukla, dove ci fermiamo per il solito doping (Lemon-Ginger-Honey).
E siamo a 4260 m.
Dopo la piacevole sosta, ci rimettiamo in cammino.
La salita inizia ad essere un po' faticosa, per pendenza e per la quota.
Ma in meno di un'ora le bandierine di preghiera ci annunciano il nostro arrivo allo Stone Memorial
Lo Stone Memorial è un'area in cui sono stati messi degli ometti in pietra, addobbati di bandierine di preghiera, ognuno dei quali rappresenta una vittima dell'ascesa all'Everest.
Sarà perchè il film Everest, visto appena ho iniziato ad appassionarmi di alpinismo, mi ha fatto provare simpatia per Scott Fischer, tragico protagonista di quei terribili eventi del 1996, vado subito a cercare il suo memorial. E non faccio fatica a trovarlo, tanto è vistoso e ben addobbato.
Sono quei momenti in cui ti rendi conto che leggenda e realtà si fondono insieme.
E rimani in uno stato d'animo sospeso tra l'incredulo ed il meravigliato.
E l'Ama Dablam veglia in eterno sulle vite spezzate per inseguire un sogno
Mezzora di break ed è ora di ripartire.
Dopo lo Stone Memorial ci sarà nuovamente un lungo pianoro, in cui incrociamo parecchie madrie di yak. Se penso al loro burro....(e alla loro carne....)
Procedendo, sulla sinistra troviamo Lobuche Peak, ed alle sue pendici, il Campo Base, appoggio per la sua ascesa.
Cammina e cammina ed arriviamo a Lobuche
A Lobuche pranziamo, mi tolgoo lo sfizio di prendermi un carissimo Toblerone, ci sistemiamo in stanza, e partiamo alla volta della CNR Pyramid.
Sarà una mezzoretta di cammino, purtroppo tra le nebbie, perchè come sempre al pomeriggio il tempo si guasta.
Chiediamo ad un ricercatore se possiamo entrare per dare un'occhiata, ma l'ingresso è vietato ai non addetti.
Io chiedo se c'è un medico, con la scusa di scambiare da colleghi due parole, ma il tipo sembra non capire.
Ed è alquanto scazzato con noi italiani, in quanto ci dice che sono mesi che non vengono retribuiti di stipendio.....(stipendio italiano....)
Allora salutiamo e ce ne torniamo a Lobuche
Una mezzoretta e ci rintaniamo per un riposino, in attesa di cenare e di ristorarci alla stufa.
Sarà la notte prima del "gran giorno"




































































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