IL GRAN GIORNO
Dalla finestra umida della stanza del Lodge, intravediamo il cielo blu che si staglia dietro i colossi innevati. Oggi sarà il Grande Giorno.
Il giorno che in alcuni periodi della mia vita mai avrei immaginato di poter vivere, e in altri invece, il giorno che avrei vissuto, prima o poi.
Come descrivere la sensazione del risveglio...come svegliarsi prima di andare a laurearsi? No.
Non si può fare il paragone.
Non ero teso, non ero preoccupato. Ero nel "qui ed ora".
La fatica degli scorsi giorni improvvisamente si è cancellata, ed era come se fossi fresco e riposato, come se non avesii nelle gambe i 45 km percorsi in questi 8 giorni e i suoi 2400 m di dislivello da Lukla.
Vero che per permettere l'acclimatazione le nostre tappe erano relativamente brevi e senza troppo dislivello, addirittura fermandoci a Namche prima, e a Dingboche poi, per ossigenarci al meglio.
Vero che comunque dormire in lodges non riscaldati, nè comodi può aumentare la stanchezza.
Ma l'euforia del "qui ed ora" era troppo forte.
E allora....
SI PARTEEEEEEEE
Davanti a noi, il Pumori si nasconde dietro la "collinetta"
Uno sguardo all'indietro...
Il sentiero non è dissimile a quanto camminato finora.
Per puro scrupolo, infilo gli scarponi pesanti, e rinuncio agli scarponcini leggeri.
Col senno di poi avrei tranquillamente potuto tenere gli scarponcini leggeri.
Dai, andiamo al Campo Base. Andiamo a vivere il sogno di una vita, ed è oggi che si realizza.
E' oggi che si sogna ad occhi aperti.
Man mano che procediamo, la vista si apre ed il Pumori appare in tutta la sua bellezza.
Sulla nostra destra appaiono intanto gli ambienti della lingua glaciale del Ghiacciaio del Kumbu. Noi camminiamo alla destra idrografica.
Il Pumori
Il Nuptse
Un'immagine ci agghiaccia. Uno sherpa che soffre di mal di montagna, viene portato giù da un collega. Uno sherpa! Una persona abituata a queste altitudini ed acclimatata.
Il Mal di montagna non guarda in faccia nessuno.
E noi ci consideriamo fortunati a non averne sofferto più di tanto, o almeno da non dover richiedere l'evacuazione.
Nello stesso tempo udiamo le pale di un elicottero posarsi avanti a noi, in prossimità di Gorak Shep. Scopriremo più tardi che durante il periodo del nostro trekking purtroppo sono decedute 4 persone per problemi di alta quota. E l'elicottero, da quanto appreso, era intervenuto per una di esse.
Riposino in Pace, che la loro anima vaghi per sempre nell'aria sottile di queste vette...
Che emozione...siamo sopra i 5000 metri....
Paolo, sempre sul pezzo!
Gianmarco ed il Nuptse
Seguendo Gianmarco, saliamo sopra una morena glaciale.
Da li sopra si osserva la valle glaciale del Kumbu, con le sue rade lingue glacio-pietrose terminali, ma soprattutto -sorpresa- dall'altro lato si intravedono le tende colorate dell'Everest Base Camp!
Gianmarco dall'alto ci chiama e ci dice proprio questo...inuile dire che percorro di corsa l'altura per potermi godere la vista in anteprima...
Ci siamo!! Ci siamo!!
CI SIAMOOOOO!!!!
Ancora poche ore e saremo là!!!
La famosa seraccata del Kumbu sopra il Campo Base, che separa questo dal Campo 1, forse la parte più tecnica dell'ascensione alla vetta
Il Nuptse ed io.
Il sentiero spiana, si intravede uno spiazzo e le poche case/lodges di Gorak Shep, sovrastato a sinistra dal Pumori e a destra dal Nuptse e dietro dall'imperatore delle montagne.....l'Everest
Ho il sorriso da imbecille...il sorriso di chi è consapevole che i grossi problemi di tutti i giorni, che ci attanagliano la vita, che sono fonte di quotidiana preoccupazione, in questo momento sono in un angolo della mente, sembra che siano rimasti giù in basso, a Katmandu, o forse in Italia....
Ma è così...cosa sono le miserie di tutti i giorni rispetto all'assoluto della Natura?
La in mezzo, l' Everest
Il Nuptse ed io.
Entriamo nel Lodge dove pernotteremo questa notte, da dove ci attenderà la levataccia per salire al Kala Pattar. Effettivamente fa freddino ....
Dopo un the ristoratore...è ora.
Ci siamo.
Scalpito come un cavallo al box prima di un gran premio.
Come un centometrista ai blocchi.
Come un'auto di Formula 1 alla griglia di partenza.
Come un centravanti al calcio di inizio della finale della Coppa del Mondo.
Questa è la mia partita.
CI SIAMOOOOOOOOO
Evvai Cris, vai a conquistarti il sogno :)))
"Siamo una squadra fortissimi"....
Mentre ci avviciniamo sentiamo un rombo fortissimo...sembra un aereo in picchiata e ci girimo verso la fonte acustica: una gigantesca valanga si stacca dal Nuptse
La vista è terrificante...così come il boato
(immagine gentilmente giratami da Claudia)
Ci siamo quasi.....
ECCOCI !!!!!
Grande Paolo...collega ed amico...se penso che ci siamo conosciuti quasi vent'anni fa in occasione di una mia frattura al perone rimediata in uno spaventoso incidente motociclistico...ed ora siamo qui...
E mi torna in mente quella sera di febbraio in cui in un ristorante di Alba, davanti ad un bicchiere di vino, quando quasi per scherzo gli ho chiesto se avrebbe fatto piacere lui unirsi in quest'avventura, ci ha pensato giusto il minimo per far si che la parte razionale desse l'OK e poi mi disse che l'indomani avrebbe sentito il Tour Operator per sapere se ci fosse ancora posto...
Paolo è la dimostrazione di quanto conti più la testa che le gambe od il fiato.
La persona con la massima resilienza mentale che abbia mai conosciuto.
Sintesi di determinazione e forza d'animo.
Nonchè il Guru spirituale di tutto il gruppo.
Spartani in quota... evvai di Burpees
Si si è proprio lui......quello la dietro
La seraccata del Kumbu
Mi sogno una pellatina lassù...con tanto di discesa in powder (e che powder...) :))))
o
Bene dai....quasi un'oretta di permanenza a contemplare quanto finora solo sognato, o quanto visto nei vari films, o documentari, e rendersi conto di esserci.........
una sensazione che non dimenticherò mai.
Non dimenticherò mai di averlo vissuto insieme a persone meravigliose che mi hanno accompagnato in questo cammino.
Una lacrima di emozione cade sulle pietre...il mio DNA rimarrà congelato lassù per sempre...
..come per sempre mi rimarrà il ricordo di questo gruppo bellissimo
Ma ora bisogna scendere...stanotte ci toccherà la levataccia....
Ritorno a Gorak Shep
Dopo cena andiamo a vedere quale spettacolo la natura himalayana ci offre
Il tempo di mandare una mail e in patria siamo famosi....:)))
(Beh almeno nella nostra città)
Ci attende una notte gelida....
Ma domani ci sarà da conquistare un altro traguardo....il Kala Pattar!















































































































































