venerdì 9 agosto 2019

24 aprile 2019 - Giorno 6 - Acclimatazione a Dingboche



L'alba del giorno nuovo su Dingboche..un'alba limpida, come già percepito al risveglio dalla finestra del Lodge.

E' questa una giornata dedita all'acclimatazione, dato che da domani inizieremo a salire verso il Campo Base. Andremo su un picco a Quattromilanovecento e qualcosa, che dalla cartina desumo sia il Nangkhar Tshang.
L'acclimatazione a queste quote è fondamentale, per limitare il rischio di mal di montagna.
Importante è salire e poi scendere a dormire ad una quota più bassa, così come facemmo qualche giorno addietro a Namche.



Un'alba che invita ad uscire per andare a scattare qualche foto




















 Davanti a noi, l'Ama Dablam in tutta la sua magnificenza.



Intanto, e sono quasi le 6 del mattino, troviamo un buon metodo per scaldarci le mani.


I colori tenui dell'alba lasciano spazio a colori più marcati che saranno con noi per tutta la durata del nostro trekking di acclimatazione.



Si discute intanto su cosa ci aspetterà nella giornata



Intanto però andiamo a fare colazione....


...dove nel Lodge ci aspetta al varco la Trimurti, il trio delle nostre guide, Chackra, Rajan e Guri


Fatta la solita colazione con due fette di pane tostato, marmellata, burro di yak e uovo, si parte!


Il blu del cielo si staglia dietro il grigio del ghiaccio eterno



Avanti a noi spunta la vetta del Lhotse, e qualcuno sta giocando con un parapendio (che invidia...)




Cammina, cammina...e siamo all'atezza di Capanna Margherita, Punta Gnifetti...


Luigi trekka come se fossimo a livello del mare...


Arriviamo per una breve sosta e bere un po' ad una malga himalayana, ben sorvegliata da un guardiano che non vuole visitatori, e lo esprime accogliendoci con abbai










Giusto 10 minuti di sosta ed è ora di ripartire. I 4, Paolo, Luigi, Giovanni e Gianmarco, accompagnati da Chackra, mi precedono. Nella giornata di oggi ammetto di avere avuto qualche difficoltà con il respiro, il che mi ha fatto giurare a me stesso (invano) che avrei smesso di fumare....in realtà, da questa quota in poi, ne ho fumate molte meno...






Il nostro obiettivo è di raggiungere una cima a quota 4900, poichè Lobuche, domani, sarà all'incirca a quella quota. Il pendio è decisamente ripido, seppur non tecnico...pratoni che ricordano la salita a Punta Ostanetta in Valle Po (beh...ad una quota di 2500 m inferiore....)
Mi soffermo a guardare l'altimetro che indica che siamo alla quota della vetta del Monte Bianco.


Ama Dablam


Il Nuptse, visto di qui, sembra un enorme gianduiotto...mentre visto da Gorak Shep, tra due giorni, offrirà la sua maestosa visuale appuntita; di fianco a lui, alla sinistra uno degli 8000 himalayani: il Lhotse.


Verso NE si intravede, dietro gli spalti, il Makalu, altro 8000 nepalese.









Eccolo, la dietro,il Makalu...




Verso est, un impressionante seraccata...cosa non riesce a produrre, la natura....







Un po' di svacco, con Dingboche sullo sfondo




Lhotse




Anche Chackra e Guri, si godono il maestoso paesaggio






Laggiù c'è il villaggio di Chhukhung punto tappa per raggiungere Island Peak

































Ed ora...scendiamo per andare a pranzare....sarà un pomeriggio volto al completo relax, dato che domani sarà lunghetta...dovremmo raggiungere Lobuche, a 4900 metri di quota, la stessa della nostra escursione odierna.





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